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Strategie PON


Un ruolo centrale e strategico viene oggi riconosciuto, a livello europeo, all’innovazione e all’adeguamento dei sistemi di istruzione, di formazione e di ricerca quali fattori di sviluppo, crescita economica  competitività ed occupazione.  Dagli artt. 126 e 127 del trattato di Maastricht al Libro Bianco della Commissione “Crescita, competitività, occupazione” e a quello più recente “Insegnare e apprendere: verso la società cognitiva”; dagli obiettivi fissati da “Agenda 2000” alle linee guida dei Regolamenti sui fondi strutturali europei,  gli indirizzi comunitari riconoscono con sempre maggiore incisività che lo sviluppo dei sistemi di istruzione e di formazione rappresenta un obiettivo europeo determinante, al pari degli obiettivi e dei parametri economici.  Hanno riferimento diretto all’istruzione e alla formazione i quattro settori d’intervento complementari agli orientamenti tracciati nel quadro della strategia europea per l’occupazione, definiti da “Agenda 2000” (Accompagnamento dei mutamenti economici e sociali; formazione e perfezionamento permanenti; politiche attive di lotta sul mercato del lavoro; lotta contro l’emarginazione sociale). Il Consiglio Europeo di Vienna del dicembre 1998, infine - nel confermare i quattro “pilastri” che costituiscono gli orientamenti per l’occupazione (Imprenditorialità; Occupabilità; Adattabilità; Pari Opportunità), già delineati dal Consiglio di Lussemburgo - pone l’accento sulle “strategie di prevenzione” ed indica, fra le priorità, lo sviluppo di sistemi che garantiscano o consentano: 
  • l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita attiva;
  • le opportunità di formazione continua;
  • il passaggio dalla scuola alla vita attiva attraverso;
    a) il miglioramento della qualità del sistema scolastico con “particolare attenzione ai giovani che hanno maggiori difficoltà di apprendimento” in modo da ridurre sostanzialmente il numero di giovani che abbandonano il sistema scolastico;
    b) il conseguimento di maggiori capacità di adattamento ai cambiamenti tecnologici ed economici nonché di qualifiche adeguate alle necessità del mercato del lavoro, realizzando e sviluppando sistemi di alternanza e tirocinio
  • la formazione all’imprenditorialità. 

A queste linee strategiche si sono aggiunte nuove strategie e nuovi obiettivi per promuovere sviluppo ed occupazione dal Consiglio europeo di Helsinki e del 10 ed 11 dicembre 1999, che sono stati rilanciati con un programma specifico dal Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000. Oltre ad accentuare le politiche rivolte allo sviluppo dei sistemi di formazione ed istruzione dei Paesi membri, sono stati fissati obiettivi a breve e medio termine sullo sviluppo della società della conoscenza e dell'informazione quale fattore strategico per promuovere l’economia e l’occupazione. In particolare, il Consiglio europeo di Lisbona ha posto a base delle politiche di sostegno all’occupazione l’attuazione di un programma finalizzato a “creare le infrastrutture del sapere, promuovere l’occupazione e le riforme economiche e modernizzare i sistemi di previdenza e di istruzione”. Una linea specifica di intervento riguarda i nuovi obiettivi fissati per lo sviluppo dei sistemi di istruzione e formazione, con particolare riguardo ai centri di apprendimento, alla promozione delle nuove competenze di base, in particolare nelle tecnologie dell’informazione. 

Sono stati, infatti, fissati obiettivi di grande rilievo a breve e medio termine; in particolare: 
  • riduzione consistente dei giovani che abbandonano la formazione in maniera prematura rispetto ai fabbisogni del mercato del lavoro;
  • sviluppo della società dell’informazione mediante dotazioni informatiche, collegamento ad internet, centri di apprendimento polifunzionali, alfabetizzazione informatica, ecc.;
  • sviluppo di competenze trasversali di base in materia di lingue straniere, cultura scientifica e tecnologica, imprenditorialità, ecc.;
  • mobilità dei giovani e sviluppo degli strumenti per promuovere e garantire tale mobilità (certificazione, valutazione,  accreditamento di competenze ecc..). 

In linea con le priorità fissate a livello europeo e nazionale, il Ministero della Pubblica Istruzione ha avviato un consistente processo di rinnovamento complessivo del sistema scolastico italiano, che ne prefigura una radicale trasformazione nei prossimi anni,  con una  accelerazione del processo di rinnovamento della scuola già avviato, in parte, dai primi anni ’90.  

Il Programma Operativo Nazionale 2000-2006 (PON) sviluppa i suoi interventi all’interno di questo quadro di grande rinnovamento, in particolare coerenza con le determinazioni e gli obiettivi fissati dal Consiglio europeo di Lisbona in relazione allo sviluppo dei sistemi di istruzione e formazione e della società dell’informazione e della conoscenza. Le linee di intervento che ne derivano sono pertanto riconducibili ad alcuni ambiti particolarmente rilevanti per la realizzazione degli obiettivi di coesione sociale proposti dalle strategie comunitarie.